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SAN PIETROBURGO



Guida esperta    

in San Pietroburgo

Russia







Benvenuti a Novgorod!

            Un giorno di più a San Pietroburgo vi permette visitare una bellissima città medievale di Russia.

            Novgorod, il cui nome significa "città nuova" è una città posta nel nord-ovest della Russia non lontana da San Pietroburgo (a 200 km a sudest).

            La città sorge lungo il fiume Volkhov, nel punto in cui questo esce dal lago Ilmen, in una zona caratterizzata da topografia piuttosto piatta e occupata da ampie zone paludose.

            Sulle rive di Volkhov si trova il Kremlino con la Cattedrale di Santa Sofia del s.XI, il Monsatero di San Giorgio ed altri templi antichi.

                                    

Storia di Novgorod la Grande

            Secondo le Cronache russe più antiche la città de Novgorod nacque come stazione commerciale variaga intorno all’859, e come racconta il Manoscritto Nestoriano, il capo variago Rjurik guidò la sua banda in Terra Russa invitato dai slavi a governare Novgorod. I suoi discendenti fondarono e governarono il primo stato russo La Rus’ di Kiev.

Nel periodo medievale Novgorod fu la più importante repubblica del nord, socio dell’Hansa baltica. All'interno della Rus' di Kiev, la città fu seconda per importanza ed era l'unico centro produttivo di pellicce, cera, miele e chiavi.

Dopo la distruzione di Kiev e di molte altre città russe da parte dei Tatari nel 1240, la posizione di Novgorod si rafforzò in quanto, pur dovendo pagare per la protezione delle città lungo il Volga per continuare i suoi traffici, riuscì a mantenere la propria indipendenza come repubblica con a capo ormai l'Arcivescovo.

Il modello di governo della città, in quei secoli, era abbastanza distante da quello autocratico del resto della Rus': il principe era soltanto un generale militare pagato per ingaggio e poteva esercitare il potere giudiziario soltanto, ma affiancato dal sindaco (posadnik) eletto dal parlamento (Novgorodskoje Veche), composto da tutti i cittadini (maschi e femmine) liberi.

Ma la cosa che rese unica Novgorod con i suoi abitanti fu la divulgazione della scrittura tra tutte le classi sociali. Sono più di mille le lettere scritte su corteccia di betulla ritrovate in 70 anni di scavi archeologici.

Nel 1478 Giovanni III di Mosca conquistò la città annettendola a Mosca. Subì la rovina definitiva quando Ivan IV saccheggiò la città e ne impiccò un grande numero oltre a deportarne altri in seguito al tentativo di rivolta.

Dopo la fondazione di San Pietroburgo nel 1703 Novgorod ha perso tutta la sua importaza economica ed è diventato una piccola città provinciale.

Il panorama del centro comerciale e la Residenza del Principe Jaroslav

 

 

Monumento al Milenio della Russia      Museo della architettura tradizionale all'aperto       Cattedrale di San Nicola

Un po' della storia russa

Il Monumento al Milenio della Rusia è in sui generis il manuale della storia russa, ci permette conoscere le tappe storiche piu importanti dello Stato Russo.

Principe variago Rjurik

        Il Personaggio piu antico, patriarca della dinastia Rjurikovici, simboleggia la fondazione dello primo stato russo. 

Cirillo e Metodio

        Cirillo, che in realtà si chiamava Costantino (827- 869) e Metodio (815 - 885), suo fratello: il primo esperto in filosofia, il secondo in diritto, ed entrambi in teologia e linguistica.

Cirillo e Metodio, che parlavano, oltre al greco, un dialetto bulgaro-macedone, non "inventarono" un nuovo alfabeto, ma diedero una forma definitiva alla scrittura slava, diffusa rapidamente fra le classi agiate di Russia, Bulgaria, Serbia e Macedonia. A tal fine, essi, per esprimere la particolarità della fonetica, usarono i caratteri della minuscola greca insieme alle lettere slave. Ne venne fuori un alfabeto di 38 lettere, il cosiddetto "cirillico", che ancora oggi è alla base dell'alfabeto slavo.    

 

 Espulsione di Tatari da Russia

La battaglia di Kulikovo ebbe il ruolo dicesivo nella liberazione di Rusia. E’ stata combattuta da Tatari e Mongoli contro i Russi. L'esercito russo, sotto il comando del Granduca  Dmitrij Ivanovic’ di Mosca (in seguito chiamato Dmitri Donskoj cioè "Dmitrij del Don") fronteggiò forze molto più numerose, al comando di Mamaj, il forte capo militare dell'Orda d'Oro.

La battaglia ebbe luogo l'8 settembre di 1380 nella campagna di Kulikovo vicino al fiume Don e si concluse con la vittoria dei russi.

Questa vittoria segnò l'inizio della fine per il dominio mongolo sulla Russia, che terminò ufficialmente con il grande scontro sul fiume Ugra un secolo dopo. L'importanza spirituale per l'unificazione delle terre russe fu ancor maggiore. Uno storico ha affermato che i russi andarono al campo di Kulikovo come cittadini di tanti principati e tornarono come una nazione russa unita.

Il principe Vladimir Kievskij

Fu durante il regno di Vladimir che la Rus' di Kiev abbracciò il cristianesimo; quest'atto, di natura essenzialmente politica, valse a Vladimir la canonizzazione e l'appellativo di il santo. La grande massa del popolo della Rus' kievliana abbracciò la fede cristiana in seguito all'influenza bizantina, intorno all'anno 988.

Sembra che la ragione della conversione di Vladimir fosse il desiderio di ottenere la mano della principessa Anna, figlia dell'imperatore Basilio II, da questi promessa in sposa (nel 987) a Vladimir in cambio di un aiuto militare per domare delle rivolte interne. Il matrimonio di Anna con un barbaro pagano sarebbe andato contro le regole del diritto imperiale e Vladimir, desideroso di unirsi in matrimonio con lei, avrebbe organizzato una conversione di massa dei rus' kievani nelle acque del Dnepr. Lo stato di Kiev divenne una metropoli il cui patriarca veniva designato da Costantinopoli.

Aleksandr  Nevskij  (30 maggio 1220  – 14 novembre 1263) , figlio di Jaroslav Vsevolodovič, fu principe di Novgorod e di Vladimir; famoso per le sue epiche gesta militari.

Aleksandr Nevskij venne incaricato di difendere le terre del nord-ovest russo dagli svedesi e dai tedeschi. Il 15 luglio 1240 attaccò e sconfisse l'esercito svedese appena sbarcato alla confluenza dei fiumi Neva e Ižora. La vittoria russa nella Battaglia della Neva blocca sul nascere il tentativo svedese di invasione, su vasta scala, della Russia. Come risultato della battaglia il giovane Aleksandr ricevette il soprannome di Nevskij, cioè, alla Neva.

Nella battaglia decisiva Aleksandr ed i suoi soldati resistettero alla cavalleria teutonica. Nevskij fronteggiò il nemico sul ghiaccio che copre il Lago dei Ciudi (o Lago Peipus) durante la Battaglia del lago ghiacciato il 5 aprile 1242, una tappa importante nella storia del medioevo russo. I fanti russi accerchiarono e sconfissero un esercito di cavalieri teutonici montati a cavallo affiancati dalla cavalleria danese e livone alleata.

Nevskij seppe anche dimostrare di essere un cauto e lungimirante politico. Respinse i tentativi della Curia Papale di causare una guerra aperta tra la Russia e l'Orda d'Oro, dimostrando di aver pienamente compreso l'inutilità di una guerra contro i tartari, almeno in quel momento.

Verso la fine del XIII secolo venne compilata una cronaca detta La vita di Aleksandr Nevskij, nella quale è rappresentato come l'ideale principe-soldato difensore della Russia. Nel 1547 il principe Aleksandr Nevskij fu canonizzato dalla chiesa ortodossa. Pietro il Grande fece trasportare i suoi resti a San Pietroburgo e nel 1725 venne introdotto l'Ordine di Aleksandr Nevskij come una delle più alte decorazioni militari. 

Fondazione di Autocrazia

Ivan III (Giovanni III), anche noto come Ivan il Grande (1440 - 1505) . Primogenito di Basilio II di Russia, a cui è succeduto come Gran Principe di Mosca, è stato per secoli considerato l'unificatore delle terre russe. Riuscì infatti a quadruplicare il territorio del proprio Stato, costruì il Cremlino moscovita e pose le basi per la formazione dell'autocrazia russa. È il sovrano che, in tutti i tempi, ha regnato per più anni in Russia.

  

Inizio della Dinastia Romanov 

Dopo un interregno durato alcuni mesi e una rivolta nazionale che portò alla liberazione di Mosca dai polacchi, il 21 febbraio 1613 venne eletto zar Michail Romanov, che regnerà  fino al 1645.

Michail era il figlio non ancora diciassettenne di quel Fiodor Romanov che, come patriarca Filarete della Chiesa ortodossa russa, era ostaggio del re di Polonia dal 1610; rientrato in patria nel 1619, sarà di fatto il vero governante della Russia, dirigendo la politica del figlio fino al 1633, anno della morte.

Inizia così la dinastia dei Romanov, che durerà tre secoli, fino alla Rivoluzione di Ottobre del 1917.

Pietro I, Il Grande

Pietro I, nipote di Michele, dopo aver fatto il suo primo viaggio in Europa, fu fra i maggiori sostenitori dell'occidentalizzazione della Russia. Lui intraprese una gigantesca opera di ammodernamento del paese, riformando l'esercito (con ufficiali provenienti dall'Europa), l'amministrazione, il sistema fisacle, potenziando il commercio e creando una potente industria estrattiva e metallurgica nella zona degli Urali.

Dopo la conquista delle aque del Mar Nero iniziò a concepire la Marina, che porto poi a potenza marittima, quando con la Guerra di Nord riusci a strappare agli svidesi  il Mare Baltico. Il 16 maggio 1703 Pietro I, il Grande, fondo la citta di San Pietroburgo e dietro  suo ordine nel 1712 la capitale russa fu trasferita sulle rive della Neva.  Sotto Pietro I Russia divenne Impero.

Caterina II, La Grande.

Ekaterina II di Russia, conosciuta anche come Caterina la Grande (1729 – 1796), fu imperatrice di Russia dal 1762 alla sua morte. Cugina di Gustavo III e di Carlo XIII di Svezia, Caterina fu uno dei più significativi esempi di sovrano illuminato.

Battezzata come Sofia Augusta Federica, Caterina nacque a Stettino, in Pomerania, dal principe tedesco di Anhalt-Zerbst, e da Giovanna di Holstein-Gottorp.

Nel 1744 la zarina Elisabetta scelse Sofia Augusta Federica come moglie per suo nipote Pietro, che intendeva designare come suo erede. Sofia cambiò il suo nome in "Caterina" quando si convertì alla fede russo-ortodossa.

Nel 1762, un anno dopo la ascesa al trono del suo consorte, Pietro III, Catrina realizzò il colpo dello stato, diretto dal suo favorito Grigorij Orlov. Assassinato Pietro III cinque giorni dopo, Caterina salì sul trono e governò 34 anni. Era una grande riformatrice, una vera seguace di Pietro Il Grande.

 Principe Potiomkin 

Grigorij  Potiomkin (1739 – 1791) è stato un militare e politico russo. E’ noto soprattutto per gli sforzi profusi nella colonizzazione delle desolate steppe dell'Ucraina sudoccidentale, una delle acquisizioni dell'impero russo a seguito del trattato con l'impero ottomano (1774).

Sostenne l'imperatrice russa nella repressione della rivolta contro il suo regime, diretta dal cosacco Pugaciov, e nella riorganizzazione dei territori meridionali dell'impero, dimostrando notevoli doti amministrative.

Dietro suo suggerimento nel 1783 fu conquistata la Crimea, nella quale riuscì a ripopolare le campagne, a fondare nuove città, fra le quali Sebastopoli (1784), Stavropol' ed a creare dei centri culturali.

Prese parte alle guerre contro la Turchia del 1768 e del 1787. Altra sua importante attività fu la creazione di una flotta nel Mar Nero. Morì nel 1791nel corso di un viaggio in Ucraina.

Alessandro Suvorov

Aleksandr (Alessandro) Suvorov (1729 o 1730 – 1800) è stato un militare russo. Conte di Suvorov di Rymnik, Principe d'Italia, fu un famoso generalissimo, l'ultimo nella storia del suo Paese (escludendo Stalin). È tuttora considerato uno fra i più grandi strateghi dei tempi moderni.

Suvorov fu comandante delle forze austro-russe nella campagna d'Italia. Il 14 aprile 1799 Suvorof raggiunse Montebello, dove le forze della coalizione avevano il loro quartier generale, e assunse il comando delle operazioni contro gli eserciti rivoluzionari francesi in Italia.

La campagna cominciò con una serie di vittorie di Suvorov, ma gli ultimi eventi di quell'anno pieno di novità crearono grossi problemi alla Russia. Le forze del generale Korsakov furono battute dal generale André Masséna a Zurigo. Avuta la notizia della vittoria zurighese di Masséna, attraverso le Alpi Suvorov con le sue truppe dovette ritirarsi fino all'alto Reno e nel Vorarlberg, dove il suo esercito giunge stremato ma in buon ordine, senza cavalli né artiglieria, ai suoi acquartieramenti invernali.

Per una grande ritirata strategica, che non si vedeva dai tempi di Annibale, Suvorov venne elevato al rango, senza precedenti, di Generalissimo. 

Alessandro I

Alessandro I (1777 -  1825), zar di Russia (1801-1825), figlio di Paolo I. Salì al trono alla morte del padre, e il sospetto che egli stesso avesse partecipato al suo assassinio non fu mai del tutto fugato. La sua politica fu comunque radicalmente diversa da quella dello zar Paolo, e improntata a un maggior liberalismo. Abolì la tortura e, nel 1802, riformò in modo razionale l'amministrazione statale con la creazione di otto ministeri; migliorò le condizioni dei servi della gleba e promosse l'istruzione, raddoppiando il numero delle università russe con la fondazione di quelle di San Pietroburgo e Kazan. Nel 1801 firmò la pace con l'Inghilterra e strinse una breve alleanza con la Prussia (terza coalizione) contro Napoleone.

          Tuttavia nel 1807, dopo le battaglie di Austerlitz e di Friedland, Alessandro dovette accettare il trattato di Tilsit e stipulò un'alleanza con la Francia, che però ruppe nel 1812. Lo stesso anno Napoleone invase la Russia ma, giunto a Mosca, fu costretto a una disastrosa ritirata. In seguito, Alessandro svolse un ruolo di primo piano all'interno della coalizione europea che portò alla caduta di Napoleone, e al congresso di Vienna venne salutato come il liberatore dell'Europa. Nel 1815 costituì con l'Austria e la Prussia la Santa Alleanza, il cui scopo originario era la realizzazione degli ideali di carità e giustizia cristiana all'interno degli Imperi Centrali. Negli ultimi anni di vita e di regno, la politica di Alessandro subì una svolta in senso reazionario e lo zar si trasformò in un monarca dispotico. Gli succedette il fratello Nicola I.

Mikhail Kutuzov 

Mikhail Kutuzov, principe di Smolensk, (1745 – 1813) è stato un generale russo.

Discepolo del generalissimo Suvorov, è ricordato soprattutto per avere guidato, nel 1812, l'esercito del suo paese nella vittoriosa guerra contro l'armata francese di Napoleone Bonaparte, penetrata in territorio russo allo scopo di conquistarlo e di condurlo sotto il controllo dell'autorità transalpina.

Per fronteggiare le temibili truppe del Bonaparte, decise di utilizzare la tattica della terra bruciata, che, seppur criticata aspramente da parte di alcuni alleati, risultò alla fine decisiva per le sorti del conflitto.

Insignito, nel corso della sua carriera, di vari riconoscimenti militari, è ancora oggi ricordato come uno dei più grandi militari russi di sempre, sia per la stretta disciplina alla quale sottoponeva i suoi soldati, che per l'estrema lungimiranza delle sue decisioni.

Nicola I 

Figlio di Paolo I e di Sofia Dorotea di Württemberg, fratello minore di Alessandro I, sposò Carlotta di Prussia (che cambiò il suo nome in Aleksandra Fëdorovna).

Nel dicembre 1825, al momento della sua ascesa al trono in seguito alla scomparsa di Alessandro (morto senza lasciare figli) ed alla rinuncia alla corona da parte del fratello Costantino, dovette affrontare la rivolta dei Decabristi, principalmente ufficiali della guardia imperiale che non intendevano riconoscere il nuovo zar e chiedevano una svolta in senso liberale.

Questa esperienza generò in Nicola una profonda avversione per tutto ciò che era costituzionale e liberale. Uomo di cultura modesta e rigida moralità, era stato educato in ambienti militari e non aveva ricevuto alcuna preparazione alla vita politica ed ai problemi connessi con la gestione dello Stato. Convinto che l'unica linea politica da seguire fosse quella del rafforzamento del suo potere personale, si comportò di conseguenza. Autoritario e privo della mentalità eclettica del fratello Alessandro I, passò alla storia come "il gendarme d'Europa". 

Pushkin, il massimo poeta russo 

Aleksandr Puskin  (Mosca, 26 maggio 1799 – San Pietroburgo, 29 gennaio 1837) è stato un poeta, scrittore e drammaturgo russo. Le sue opere, tra le migliori espressioni del romanticismo russo, hanno ispirato numerosi scrittori, compositori e artisti, russi e non, ed hanno contribuito alla nascita di una nuova lingua letteraria russa.

Opere più importante: poemi Ruslan e Ljudmila, Evgenij Onegin, Il Cavaliere di bronzo; racconti in versi Gli zingari, Poltava; narrativa in prosa La dama di picche, La figlia del capitano; opere teatrali Boris Godunov, a cui si ispira il libretto dell'opera omonima di Modest Musorgskij, ecc.

 

Glinka, il rimarchevole compositore russo

Mikhail Glinka (1804 – 1857) è stato il primo grande compositore russo della storia.

Il capolavoro di Glinka è l'opera Una vita per lo zar l'epopea di Ivan Susanin che andò in scena al teatro imperiale di San Pietroburgo il 9 dicembre 1836. Non si tratta ancora di un'opera totalmente rivoluzionaria, in quanto contiene reminiscenze sia italiane che francesi, ma il tentativo di uscire dagli schemi e fondare l'opera russa è già evidente.

I caratteri romantici dell'arte di Glinka si accentuarono nell'opera successiva, Ruslan e Ludmila del 1842, ispirata ad un poema epico di Puškin: un più marcato carattere russo si registra nell'impianto modale, nel sapore orientaleggiante delle melodie e della strumentazione, nell'adozione di ritmi insoliti.

Oltre a queste due opere, Glinka compose molta  musica corale e orchestrale. Di notevole pregio le cantate e le canzoni per voce e pianoforte.

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